Porgo agli uomini
il recipiente,
col quale debbono venire
ad attingere le grazie
alla sorgente
della Misericordia.
Il recipiente è quest'immagine
(Diario, p 141)
L'origine dell'immagine del Cristo Misericordioso è legata ad una visione che la Santa Faustina Kowalska ebbe il 22 febbraio 1931 nel convento di Plock.

"
La sera, stando nella mia cella, scrive Suor Faustina nel suo "Diario",
vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire,
mentre l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro pallido [...]. Dopo un istante, Gesù
mi disse: "
Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: "Gesù, confido in Te!"
.
Desidero che quest'immagine venga venerata prima nella vostra cappella e poi nel mondo intero (Diario, p. 26)".
L'immagine è una rappresentazione iconografica del ricco contenuto espresso dalla liturgia della prima domenica di Pasqua, giorno voluto da Cristo come Festa della Misericordia.
In quel giorno la Chiesa medita il passo del Vangelo secondo Giovanni in cui viene descritta l'apparizione di Cristo Risorto agli apostoli del cenacolo e l'istituzione del sacramento della penitenza (Gv 20, 19-23).
I due raggi rappresentano il sangue e l'acqua scaturiti dal Cuore tratto di Gesù crocifisso, il Cuore non è visibile nell'immagine, mentre le cicatrici nelle mani e nei piedi evocano gli avvenimenti del Venerdì Santo (Gv 19, 17-18; 33-37).
L'immagine del Cristo Misericordioso illustra quei due episodi evangelici che descrivono con maggior efficacia l'amore misericordioso di Dio per gli uomini.
Gli elementi più caratteristici di questa immagine sono i due raggi. Interrogato sul loro significato, Gesù stesso spiegò:
il raggio pallido rappresenta l'Acqua, che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue, che è la vita delle anime (...). Beato colui
che verrà alla loro ombra (Diario, p.132). L'anima viene purificata nel sacramento del battesimo e della penitenza e viene nutrita con il sacramento dell'Eucarestia. Questi due raggi simboleggiano dunque i sacri sacramenti e i doni dello Spirito Santo, di cui l'acqua è il simbolo biblico.
L'immagine ricorda l'immensa misericordia di Dio rivelata pienamente nel mistero pasquale di Cristo , ma ricorda anche ai fedeli il loro obbligo cristiano di porre la fiducia in Dio e di amare il prossimo. L'atteggiamento di fiducia è espresso dalle parole sotto la figura di Gesù: "
Gesù, confido in Te!.
L'immagine,
disse Gesù,
deve ricordare le esigenze della Mia misericordia, poichè anche la fede più forte, non serve a nulla senza le opere (Diario, p.278).
A questa forma di venerazione dell'immagine, cioè all'atteggiamento di fiducia e all'amore attivo verso il prossimo, Gesù ha legato la promessa della salvezza eterna:
Prometto che l'anima che venererà quest'immagine, non perirà (Diario, p.26). Ai fedeli misericordiosi Gesù ha promesso anche grandi progressi nel cammino
della perfezione cristiana, la grazia di una buona morte ed altre grazie oltre a quei benefici, che verranno chiesti con fiducia.
Attraverso questa immagine concederò molte grazie alle anime, perciò ogni anima deve poter accedere ad essa (Diario, p.227).