DESCRIZIONE
Quanto segue esprime una testimonianza eroica in nome della verità salvifica. Mi è particolarmente gradito inviare un fraterno saluto di ringraziamento a: Padre Ulderico Pasquale Magni, Maurizia Valente e a Flavia Vancini. Presentazione del fatto: Nel 2003 Franco Franceschini (vedi PRESENTAZIONE FONDATORE) è stato protagonista di un'esperienza mistica ricevendo da Gesù un insieme di messaggi riguardanti il legame tra fede cristiana e scienza.
Ritenendo tali messaggi patrimonio di tutti, si ritiene doveroso riportarli di seguito.
Si rende noto che essi sono stati pubblicati sul testo "La nuova scienza divina, scienza di frontiera" (messaggi di gesù risorto... ai discepoli del tempo presente) a cura dell'associazione volontari sollievo nello spirito- ONLUS e gruppo di preghiera padre Pio, figli di luce e discepoli del Cristo risorto.
E-mail: info@avoss.it
Sito: www.avoss.it

TESTI

Da Gesù a Franco
Carissimo, conosco quanto tu stai soffrendo per portare agli altri il dono della Luce che diffondo in te. Non temere, sono con te ora e sempre, la Mia forza è la tua forza, come da Padre a figlio.
Comunica agli altri l'amore, l'unica parola che sostiene il mondo e l'universo, la mente e che rigenera la Fede. In questo mare d'amore deve navigare lo scibile, la comprensione; in esso si purifica il razionalismo umano, viene reso snello e autentico il capire in modo da essere forte ramo che conduce alla coincidenza tra l'amare e il vivere, al Paradiso.
La Scienza è vedere la perfezione dell'Altissimo, è strumento e fine, è metodo e coerenza con la Fede. L'Anima della storia non può essere contaminata dal razionalismo, solo il canto di lode apre le menti e le fa fiorire nel giardino dell'Eden.
Carissimo, verrò ancora a cercarti, ti sono vicino.
(2/11/2003)

L'uomo deve tornare al "bivio storico"...
17/8/2003 (ric. da Franco)
Mio caro, sono Gesù Cristo, ho deciso di metterti in campo perchè tu possa iniziare quel cammino di luce e di acqua luminosa che porta fuori dalla palude nel mare di verità vera vivificatrice.
Ora ti suggerirò le parole che spesso ti ho fatto incontrare nello studio sapienzale di tutti questi anni perchè tu le trasmetta nel mondo addormentato e asservito al disorientamento fatale.
La vera scienza è l'antica scienza basata sull'unicità nel conoscere e rispettare con la vera intelligenza i limiti posti dalla saggezza divina.
L'uomo è caduto nell'inganno della conoscenza razionale, confondendo l'ispirazione divina con la sua conoscenza definitiva, come se lui fosse creatore di verità.
Dio ispira l'uomo nella strada della conoscenza ultima, per far nascere nel suo cuore il canto della contemplazione, nel riconoscere le melodie angeliche contenute nelle formule della "scienza"!

Le formule sono scrigni di "musiche celesti" e non strumenti di potere!
L'uomo deve entrare in questa nuova concezione, deve tornare al "bivio storico" ove si è presa la strada sbagliata.
Chiedete perdono, e vi ritroverete con il peccato di presunzione annullato e il recupero sarà enorme fornendo da subito grandi benefici mai provati prima. La matematica è per voi fondamentalmente incomprensibile, ma la su a"vita è divina", è uno dei tanti linguaggi che usano gli angeli per svelare nuovi percorsi, splendidi giardini delle meraviglie.
L'uomo ha confuso i suggerimenti angelici con le "sue facoltà"!
L'uomo si comporta come un malato, che crede di aver scritto la ricetta compilata da suo medico!
Cosa avviene quando grazie a tale convinzione compilerà lui stesso la nuova ricetta e prenderà quei "medicinali" frutto della presunzione?!
L'uomo deve passare dalla "sola applicazione divina" prendendo coscienza del dono, vivendo il dono, riscontrando il miracolo nella normalità!
E' così che i primi grandi spiriti hanno vissuto e reso possibili le loro ricerche. Hanno illuminato le tenebre con l'ispirazione di fede, grazie al riconoscimento dell'apporto insostituibile della grazia nel condividere la verità!
Non esiste la scienza dei grandi fondatori e scopritori distinta da quella degli altri uomini che la applicano.
La scienza vera, genuina, non può essere modificata, inquinata; si deve compiere una grande opera di restauro, devono essere restituiti i brillamenti di luce, brillamenti di verità divina.

La scienza è come il cartello che indica la strada: non è la strada!
18/8/2003 (ric. da Franco)
Sono Gesù redentore.
Caro, sono contento che tu abbia accettato di continuare a riportare ciò che ti esorto, che abbia vinto il tuo torpore umano.
Ciò che ti detto è ancora più specifico relativamente al nostro compito di riflessione e riconoscimento dell'errore scientifico secolare nel quale l'uomo è caduto e intrappolato.
Diamogli una via di fuga, di riabilitazione e redenzione.
Cominciamo dal concetto di "dati scientifici" che sono insiemi di misurazioni e quindi di numeri dimensionali.
Ma quali misurazioni? (nel senso di che valore possono essere considerati!)
Ogni uomo ottiene una misura diversa per ogni fenomeno e tale misura è relativa allo strumento usato e alla capacità di lettura della misura stessa.
Quindi: tante misure per un fenomeno, tanti numeri diversi, ognuno di valore relativo! Non sembra che tutto ciò esprima una verità!? L'uomo chiama l'elaborazione di tali numeri "dato approssimato", contrapponendolo ad un dato teorico "esatto".
Quanta presunzione! Infatti l'uomo per pensare questo deve presumere l'esistenza numerica di un dato non approssimato, che non è possibile per lui conoscere!
E' qui il punto! Il voler osare oltre il possibile, non voler riconoscere il suo limite.
Ma Io vi domando: con quali parametri voi confrontate i vostri risultati? Con quali dati certi voi li elaborate? Con quali ordini di grandezze vi misurate? Con quali leggi voi li applicate? e via dicendo...
Poteri così continuare all'infinito, ma tutto ciò per insinuarvi il dubbio..."Si, o Signore, possiamo aver sbagliato, pensaci Tu, o Signore, a farci uscire dai bui meandri per ritrovare la strada. Confidiamo in Te, o Signore!"
Ecco il dunque: non più formule per un po'; non più numeri, ma pregate, pregate, pregate e chiedete perdono per il grave peccato di presunzione che vi ha tenuti avvinghiati per troppi anni, affinchè la Misericordia divina vi faccia riscoprire la Verità che avevate occultato, pur sapendo che la vostra cosiddetta scienza mostrava già a voi stessi i suoi limiti. Pace a voi!
Quindi il dato scientifico non è un dato approssimato, ma un "non dato"!
Non si può riempire la finitezza, l'incompiutezza della mente umana con il veleno della presunzione del conoscere ad oltranza pur di sentirsi appagati da ciò che non può appagare!
Davanti al "non dato" l'uomo deve gioire, ringraziare Dio. Con questo non deve arrestare la sua indagine perchè ciò è dono di Dio, am deve viverla come servo di Dio nutrendosi della luce di tale contemplazione!
Di fronte ai limiti umani, l'uomo deve convertirli in doni, in insegnamenti di saggezza divina.
Questo atteggiamento è la vera linfa che porterà l'uomo a navigare i grandi fiumi di luce che sfociano nelle braccia del Padre. (è uno strumento della "Lumen Gentium").
Dio ha permesso l'intelligenza della scienza per far vivere la quotidianeità dei suoi fulgidi doni a chiunque e ovunque! La tecnologia, la sua compatibilità con le esigenze umane, è la strategia per ottenere questo fine (per tutti e ovunque).
Ma attenzione: la scienza è come il cartello che "indica la strada"; non è la strada! Il viandante non è proprietario del cartello indicatore, nè della strada, ma insieme a Dio della casa celeste alla quale la strada è collegata e conduce.
Sì, la tecnologia non è vera scienza, è solo un mezzo, ovvero una delle tante strategie messe in atto. Allora come si spiegano le imprese, a vostro dire impossibili, che millenni addietro altri esseri umani e civiltà certamente non tecnologiche, hanno compiuto? Rifletteteci cari, per non peccare più di presunzione. Eppure di esempi così ne avete tanti dinnanzi agli occhi...
Con ciò non condanno del tutto le conquiste oggi raggiunte dalla scienza moderna, ma occorre molto discernimento per tenere ciò che è buono da ciò che non lo è affatto. E il dono del saper discernere che ve lo può dare? Ancora una volta l'illuminaizone divina, rivolgendo a Dio Creatore con umiltà questa preghiera:

"O Padre Nostro, riconosciamo di aver sbagliato.
Ti chiediamo perdono e di illuminarci
sulla via del ritorno alla Luce della scienza vera,
Scienza divina, di frontiera.
Fa' che superiamo i limiti posti da noi stessi
e che i nostri condizionamenti cadano affinchè
ciò che resti sia luce fulgida, sia Verità! Amen.
"

Una nuova riflessione sulla scienza razionale...
24/8/2003 (ric. da Franco)
Sono Gesù Risorto,
Caro oggi la penna deve comunicare una nuova riflessione sulla scienza razionale con il fine di aiutare a liberare dall'errore!
L'oggetto è la "ripetibilità del fenomeno osservato".
Ciò è impossibile, secondo l'onestà sia intellettuale che divina!
Per verificare che un fenomeno sia ripetibile occorrono misurazioni e quindi dati scientifici riguardanti sia l'oggetto del fenomeno che l'ambiente nel quale si verifica (spesso inscindibili).
Nell'incontro precedente ci siamo soffermati sul "non dato" il che porta alla non ripetibilità del fenomeno! Quindi alcun fenomeno è ripetibile!
Nessun sasso può essere lanciato due volte nello stesso modo per due motivi:
il sasso (del secondo lancio) non è lo stesso (del primo) in quanto cambia col tempo (lui stesso è un fenomeno). Non possono essere verificate con dati scientifici le sue condizioni iniziali e finali.
Allora! Anche in questo caso l'uomo deve gioire di questo limite sia perchè con ciò constata la assoluta originalità di ogni essere del creato e quindi portatore di un bene insostituibile, sia perchè liberato dalla falsa veritò razionale è libero di vivere la verità della scienza divina, dono vivifico.
Si pone la domanda: ma le cose funzionano, gli aerei volano, i telefonini trasmettono, ecc... In ciò vi è l'inganno, l'illusione!
Non è possibile per l'uomo verificare (vedi i "non dati scientifici") se il funzionamento è proprio quello richiesto!
Qual è il margine tra ciò che l'uomo si illude di verificare e ciò che avviene!
Questo spazio è dominio di Dio, l'uomo deve abbandonarsi nelle braccia di Dio e non irrigidirsi preso dal terrore di non poter capire.
E come il naufrago che invece di rilassarsi per acquistare forze si dibatte, si irrigidisce nella morsa del terrore!
Viviamo il risultato della applicazione come esempio di dono e nono con l'arroganza mortale!
L'illusione che l'eterno nemico pone sempre dinnanzi. Ma per scoprire l'oro, voi ben sapete quanta fatica; così avviene anche per la Scienza divina: scartare tutto non va sempre bene, ma conservare per ripassarvi accanto e scoprire il "dato vero", può essere utile, chiedendo l'aiuto al Cielo, se il fine è buono (è per il bene).
Siate prudenti con le manipolazioni: la genetica è troppo complessa, non vi porterà a dei risultati utili nel breve tempo.
Oggi dovreste guardare di più a riparare gli errori, a ritrovare in voi stessi il senso vero della missione, a ridare speranza a malati ed oppressi; con la semplicità e la vera fede questo si ottiene!
Fidatevi di Dio, ed Egli vi donerà tutto Se stesso, come quel padre fece col figliol prodigo.
Andate in pace, o uomini di scienza, Io vi ho sempre amati per l'intelligenza che Dio ha profuso in voi, ma la superbia vi ha irretiti e oggi il vostro cuore è così indurito da impedirmi di entrare in voi per convertirvi all'Amore del Padre.
O uomini, fratelli Miei, siate umili e ascoltate le mie parole: dopo voi avrete altre esperienze, ma non dovrete certo dipendere da esse perchè, all'apertura del vostro cuore, si ristabilirà il flusso interrotto della cooperazione tra i due emisferi ed il cuore, sede dell'intelligenza divina o, se più vi piace, intuitiva.
Siate Miei e avrete tutto! Pace a voi.

L'uomo si è fatto orfano di Dio
6/12/2003 (ric. da Franco)
Sono Gesù, colui che apre le tenebre e svela cieli azzurri, tersi di purezza e di grazia.
Caro Franco, sento con quanto travaglio ti immedesimi nella parte che ti ho affidata, cioè il mio messaggio tra uomini troppo spesso sordi e addormentati verso i richiami delle Voci celesti.
Seguo e ti sono vicino quando tu in classe porti la Nostra Verità, e noto come ti sofrzi per essere aderente a quanto ti suggerisco tramite esempi non terreni, ma per i terreni. Bravo, devi insistere, Io ti aiuterò con la fede, tramite i Sacramenti di fatto e vissuti.
Hai detto bene: l'uomo si è fatto orfano di Dio e ora non sa come sostituirlo: ma Dio - nella sua grandezza - non abbandona mai il figlio impulsivo e presuntuoso. Ecco, assieme cerchiamo di riportarlo sulla strada giusta, quella piena di luce e di riferimenti sicuri.
Come lama di rasoio è ciò che distingue il comportamento nella salvezza e nella perdizione. Ciò che per molti appare come numero del fare è in realtà numero per pregare, per comprendere il nastro che ci collega al Padre.
Non c'è discontinuità tra la Grazia Celeste dell'algoritmo e la sua valenza terrena, La Formula è Rigore Divino. Tutto risulta esattamente solo se vengono rispettate le regole, è sufficiente un piccolo errore, affinchè la formula non fornisca più il giusto risultato.
Ecco il significato delle formule: far comprendere come esistono delle leggi a noi comunque sconosciute che ci fanno assistere al vero e come esse siano giudici inflessibili se sono presenti errori di esecuzione o di contenuto.
Come la vista fisica traduce sulla Terra la geometria celeste, così la formula traduce la Verità operante, se giusto è il procedimento.
L'uomo è sulla soglia di un baratro perchè ha deformato la lente del vedere, ha perso la strada e l'orientamento.
Che la tua fede e testimonianza lo aiutino ad illuminare il cammino e ad aver presente la roccia di riferimento con la tua incrollabile testimonianza.
Sulla matematica va recuperata la vera essenza. L'Eucarestia è l'esempio del vero calcolo (ndr. ciò esprime una duplice significazione: qualsiasi operazione matematica è completamente comprensibile, se vi si associa l'atto di fede; oppure: L'Eucarestia rappresenta l'unica operazione che risolve il problema umano, in senso cristiano).
Sono con te, Amen.


Gesù...La matematica è la strada che conduce ai grandi prati dell'anima, è il percorso mistico fatto di meraviglia, di ringraziamento che porta all'umiltà, alla sottomissione.
Nella tecnologia c'è il messaggio di Dio Salvatore, il Sio palpito, che essa sia usata come atto di preghiera e non di potenza.
Il miracolo dell'intelligenza è il segnale che dio non ci abbandona, ma si mette a nostro servizio. Guai a coloro che...
Ti sorrido nell'anima.

Non c'è tempo per le riflessioni aride
11/1/04 (ric. da Franco)
Sono Gesù, sono venuto a parlarti con dolcezza, ma fermezza, amore e rigore!
Non c'è tempo per le riflessioni aride, è tempo di agire per riportare nella retta via, per aggiustare la lente, per pulire il vetro. Torniamo all'integrità dell'uomo, alla sua unicità, alla sua realtà fatta, per volontà di Dio, di interezza e non scomponibile in pezzi, come una scatola di montaggio.
L'uomo deve aver presente che le sue cellule, i tessuti e i sistemi sono una visione terrena, quindi limitata o deviata; mentre tutto ciò è una realtà miracolosa (ndr. dal dizionario: come fatto sensibile operato da Dio al di fuori delle leggi della natura), un tutt'Uno alimentato dall'alito di Dio.
L'uomo non può cambiare i "pezzi" con i quali è "generato" e non costruito!
Il sangue non è un tessuto particolare, ma soffio divino che circola nell'uomo.
Qualsiasi misura, comparazione, modello bio-chimico non ha nulla a che vedere con gli altri intenti di Dio, è solo una presunzione razionalistica che tende ad alimentare la presunzione e l'arroganza del maligno, che si rifà sull'uomo indifeso.
Il comportamento disinvolto diviene arroganza nei confronti del Creato, fa aumentare il caos assordante che circonda l'essere umani allontanandolo dal giardino dell'Eden, dalla Gerusalemme Celeste.
La vera biologia dell'uomo è la bios divina, è l'amore verso il Creato, è la preghiera che rigenera, ricostruisce, guarisce.
Il Mio Amore è fermezza, è gloria, è riappacificazione con l'Eterno! Sei nella mia luce. Amen.

La vera direzione è quella rivolta a Dio tramite la preghiera
18/1/2004 (ancora Gesù a Franco)
Sono Gesù Cristo... la luce che viene per illuminare la vita di slanci vitali, per far venire ali ai pensieri umani, per illuminare il cielo di stelle e di amore, per fare apprezzare l'unica vera forza che lega il Creato che è l'Amore. Amen.
Con questa Mia comunicazione desidero invitarvi a far conoscere la serie di scritti che hanno preceduto, in nome dell'unica Verità.
L'uomo deve sapere che vi è molta attenzione, che vi è amore nei suoi confronti... affinchè la Fede sia portatrice di riflessioni e di aiuto, per non superare la linea di non ritorno, di buio, di notte, di oscurità e tenebre nerissime per l'anima.
La Mia Luce inonda la vostra atmosfera di "saperi" affinchè questi diventino saggezza, si facciano trasparenza verso la veritò fatta per l'uomo, la vera vita di gioia immensa, senza timori, senza morte.
L'uomo deve comprendere che la morte non si combatte con formule terrene, ma con formule celesti. Non con la chimica degli uomini, ma con l'armonia dei veri composti, che sono figli del Creato e uniti all'Amore, attravesro il canto degli Angeli. (ndr. o vibrazioni celestiali).
Quanta energia viene convogliata in direzioni che non portano da nessuna parte, tranne che al male. La vera direzione è quella rivolta a Dio tramite la preghiera.
Ancora una volta vi ricordo che l'intelletto umano è utilizzabile solo per vivere le armonie celesti, per meravigliarsi del Creato, per ammirare i propri limiti che sono la libertà verso la beatitudine.
"Beati coloro che credono senza vedere, perchè di essi è il Regno dei Cieli!". Già sulla Terra inizia tale Regno per coloro che amano gli altri e se stessi nella Mia Luce; i corpi sono già corpi di luce che solo le tenebre del peccato rendono materiali.
Caro Franco, sei con il Padre perchè sei coerente e servitore del Mio Amore; ora devi portare quanto ti ho detto agli uomini. Ti ho scelto, hai la Mia mano sulla tua testa, il Mio sguardo su di te.
Io sono con te e con tutti quelli che sentono in queste parole scritte, il canto degli Angeli. Tutto ciò è voluto da tutte le anime celesti che cantano le lodi, che vi voglioni con loro, non aspettate...agite. Cristo è con te e con voi! Amen.
Le persone che ti ho fatto conoscere e i messaggi che ricevi fanno parte del carisma con il quale ti ho segnato. Alleluja, Alleluja, la luce ti condurrà, la grazia è con te e con tutti voi.
Mi compiaccio nel sentire la tua anima e quella della compagna che ti ho scelto in questa importante impresa, che si sorridono. Amen.